Castel Sant’Angelo

Percorrendo Via della Conciliazione si giunge a Castel Sant’Angelo, la fortezza dei papi edificata nel Medioevo sui resti della tomba dell’imperatore Adriano (II sec.d.C). La sua struttura è un esempio della continuità tra passato e presente del tessuto urbano di Roma in cui edifici antichi vengono riutilizzati e modificati per assolvere a nuove funzioni, e mantenere così un ruolo attivo nella storia della città. La collocazione del mausoleo dell’imperatore sulla sponda destra del Tevere in prossimità del Vaticano, ne determinò l’utilizzo come bastione difensivo, collegato con i palazzi dei papi tramite un passaggio sopraelevato (il cosiddetto “Passetto”) e dotato di un fossato che lo circondava, di ponti levatoi e di cannoni. In passato, il castello era celebre per le sue terribili prigioni, descritte da Benvenuto Cellini che ne fuggì in modo avventuroso; fu anche luogo di esecuzioni, come ricorda l’opera lirica Tosca che vede proprio qui la sua tragica conclusione. Percorrere le 58 sale del museo di Castel Sant’Angelo permette di esplorare i suoi 1800 anni di storia, e le sue terrazze offrono viste straordinarie sulla città.
Da non perdere il Ponte degli Angeli, con le statue della scuola del Bernini che in passato annunciavano ai pellegrini, in viaggio verso la tomba di San Pietro, che la meta era vicina.

Si consiglia di raggiungere Trastevere con il battello del servizio di navigazione sul Tevere e di scendere all’Isola Tiberina. Sarà così possibile evocare il ruolo, un tempo fondamentale, del fiume nella vita della città, quando palazzi e giardini si affacciavano direttamente sulle sue sponde, occupate anche da porti, mulini ad acqua e piattaforme per la pesca. Le terribili alluvioni che inondavano i quartieri vicini portarono alla costruzione degli odierni muraglioni che, dagli anni 70 del 1800, hanno profondamente modificato il volto del fiume ed il suo legame con la città.