Appena si arriva a piazza San Pietro, la prima cosa che stupisce e impressiona il visitatore è la grandezza della piazza, antistante la basilica di San Pietro, circondata dallo splendido colonnato a quattro file disegnato da Gian Lorenzo Bernini. Ma soltanto quando si entra nella basilica, dopo l’ampia scalinata a tre livelli (progettata sempre dal Bernini), si rimane veramente meravigliati di fronte alla vastità e alla ricchezza della più grande chiesa del mondo, simbolo del Cristianesimo: circa 22.000 metri quadrati di superficie complessiva, 42 metri di diametro della cupola (progettata da Michelangelo), ben 136 metri di altezza dell’intero edificio e 330 scalini che portano alla cupola dalla quale si può avere un’ottima panoramica della piazza e di Roma. Nel suo interno si trovano i capolavori dei più importanti artisti: il maestoso baldacchino bronzeo alto ben 29 metri, realizzato dal Bernini, la Pietà di Michelangelo, la tomba di Clemente XIII di Canova e il mosaico della Navicella di Giotto, che si trova nella parte superiore dell’ingresso mediano del portico. Numerose e senza tempo sono le opere, soprattutto pittoriche, presenti nei Musei Vaticani che conservano l’arte dei più illustri Maestri di tutte le epoche. Da vedere è senz’altro la Cappella Sistina, uno dei capisaldi della storia della pittura italiana.
Cenni storici
La prima basilica di San Pietro, che fa parte della Città del Vaticano, Stato indipendente dal 1929 (Patti Lateranensi), fu eretta dall’imperatore Costantino intorno al 320 d.C. vicino alla necropoli che includeva la tomba del Santo martirizzato, ancora oggi visitabile. Intorno al 1450 vennero affidati i lavori di rifacimento a Bernardo Rossellino, poi a Bramante, che progettò una basilica a croce greca, dopodiché a Raffaello, che invece la disegnò con pianta a croce latina. Il progetto di Bramante venne ripreso e ampliato Michelangelo nel 1547. La struttura venne successivamente allungata da Carlo Maderno assumendo la definitiva pianta a croce latina e fu consacrata ufficialmente nel 1626.

Primo giorno