Questo nome gli fu dato perché nei pressi si trovava la colossale statua di bronzo, alta più di 35 metri, raffigurante l’imperatore Nerone. Simbolo di Roma in tutto il mondo, il Colosseo fu costruito dagli imperatori della dinastia Flavia tra il 72-80 d.C., sul luogo già occupato da un lago artificiale che faceva parte della vastissima Domus Aurea (complesso di edifici e giardini costruito da Nerone, della quale rimangono soltanto delle rovine con decorazioni che ispirarono i pittori rinascimentali). Furono adoperati ben 100.000 mc. di travertino proveniente dalla cave di Tivoli per questo anfiteatro, il più grande mai costruito nell’impero romano. Il Colosseo riusciva ad ospitare più di 70.000 spettatori, che potevano assistere ai combattimenti tra gladiatori, alla caccia di animali selvatici e, nei primi tempi, alle naumachie: l’arena veniva allagata, trasformandosi in un laghetto artificiale. Si narra che l’architetto che progettò il Colosseo “per ricompensa alla propria opera” fu gettato vivo alle belve, inaugurando così la lunga storia di sangue e crudeltà dell’edificio da lui ideato. Nel Medioevo fu trasformato in fortezza, poi spogliato delle sue strutture, divenne una cava di materiali per l’edilizia, e sede di ospedali, confraternite e corporazioni di artigiani; soltanto verso la metà del settecento fu bloccato il saccheggio e la devastazione, quando il Colosseo fu decretato luogo sacro dal pontefice Benedetto XIV.

Secondo giorno