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	<title>a Roma &#124; Leonardi Hotel Roma &#187; Roma in 96 ore</title>
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	<description>Eventi a Roma</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 10:34:06 +0000</pubDate>
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		<title>La Via Appia Antica</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:32:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una passeggiata lungo il basolato originale dell’Appia                Antica è una conclusione ideale per un soggiorno a Roma e                un’occasione per ritrovare ancora una volta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-121" title="96_4_04" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_4_04-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" />Una passeggiata lungo il basolato originale dell’Appia                Antica è una conclusione ideale per un soggiorno a Roma e                un’occasione per ritrovare ancora una volta la suggestione                delle memorie storiche in un contesto naturale senza pari. La più                antica (IV sec. a.C.) delle strade consolari è una testimonianza                importante del genio pratico dei romani che concepivano il loro                sistema viario come modo di prendere possesso del mondo e dominarlo.                I grandi rettilinei permettevano di spostare le truppe in maniera                rapida ed efficiente e favorivano gli scambi commerciali. Nel costruirli,                i romani non assecondavano la natura del territorio ma lo modificavano                bonificando paludi, costruendo ponti e tagliando colline. La Regina                Viarum, realizzata dal censore Appio Claudio Cieco che le diede                il nome, si dirigeva verso sud e fu nel tempo prolungata fino a                Brindisi, porta dell’Oriente. Percorrendo il tracciato antico,                costituito da strati sovrapposti di materiali diversi, si comprende                come la carreggiata fosse larga a sufficienza da permettere la viabilità                nei due sensi e che gli ampi marciapiedi fossero destinati a chi                viaggiava a piedi. La quiete odierna, con i lunghi filari di pini                e cipressi alternati a resti di monumenti funebri, e la vista dei                Colli Albani in lontananza, sembra rendere ancora più remoto                il traffico di uomini e mezzi che animava un tempo questa strada,                rievocato dai segni prodotti dalle ruote dei carri sui lastroni                di basalto. Eppure, forse nel corso di queste giornate romane la                distanza tra il passato e il presente si è accorciata e si                può ripartire portandone un po’ con sé.</p>
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		<title>Le Catacombe</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:32:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una visita alle catacombe dell’Appia Antica permette          di risalire alle origini della presenza cristiana a Roma e di esplorare          uno degli aspetti fondamentali della sua identità. Le catacombe          [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una visita alle catacombe dell’Appia Antica permette          di risalire alle origini della presenza cristiana a Roma e di esplorare          uno degli aspetti fondamentali della sua identità. Le catacombe          sono infatti i cimiteri sotterranei dei primi cristiani, situati al di          fuori delle mura cittadine nel rispetto dell’uso antico che proibiva          la sepoltura dei morti nel centro abitato. Si presentano come una serie          di livelli dotati di cunicoli scavati nel tufo, una roccia vulcanica piuttosto          friabile che s’indurisce a contatto con l’ossigeno contenuto          nell’aria. I defunti, avvolti in un sudario, venivano deposti in          loculi e cripte ricavate lungo le pareti dei cunicoli stessi e sigillati          con lastre di terracotta o di marmo, secondo le possibilità economiche.          E’ interessante notare come la stratificazione dei livelli, dettata          dalla necessità di sfruttare al massimo il terreno molto costoso,          vada interpretata in senso opposto rispetto ad un sito archeologico vero          e proprio. Il livello più antico è infatti il primo a cui          si accede, immediatamente al di sotto del livello del suolo, e se ne scavavano          altri più in profondità a mano a mano che venivano riempiti.<br />
Una persistente tradizione identificava nelle catacombe i nascondigli          dei primi cristiani durante le persecuzioni, ma in realtà esse          erano utilizzate esclusivamente come cimiteri e per le pratiche devozionali          legate alla presenza delle tombe di santi e martiri. Gli affreschi e le          iscrizioni sulle lapidi indicano che la morte veniva concepita come riposo          prima del risveglio alla vita eterna e le catacombe come luogo di transizione,          e ciò in contrasto con le necropoli pagane, ritenute dimora definitiva          dei defunti. Se si desidera proseguire, l’area pedonale dell’Appia          Antica è facilmente raggiungibile a piedi dalle catacombe più          importanti.</p>
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		<title>Galleria Borghese</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:31:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Situata nel verde del parco pubblico più amato          dai romani, la Galleria Borghese è un autentico scrigno di tesori          artistici, frutto del collezionismo del Cardinale Scipione Borghese, che          [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="96_4_03" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_4_03-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" />Situata nel verde del parco pubblico più amato          dai romani, la Galleria Borghese è un autentico scrigno di tesori          artistici, frutto del collezionismo del Cardinale Scipione Borghese, che          nei primi del 1600 fece costruire questa villa nella proprietà          suburbana donatagli dallo zio, papa Paolo V, proprio per collocarvi la          sua raccolta. Per fruirne al meglio, è bene portare con sé          all’interno della galleria l’impressione del parco e dell’aria          aperta circostanti nella felice fusione di arte e natura che ormai riconosciamo          come tipicamente romana. Si ritrova ancora, come ai Musei Vaticani, l’equivalenza          tra “contenitore” e “contenuto”, in cui il valore          artistico delle singole opere viene potenziato dalla ricchezza decorativa          delle sale che le ospitano. Occorre tenere a mente che la Galleria Borghese          nasce come collezione privata e che le opere e la loro disposizione non          rispondono a criteri didattici (periodo, soggetto), ma riflettono piuttosto          il gusto e gli intenti dei suoi antichi proprietari. Imperdibile la serie          di sculture realizzate per il cardinale dal giovane Gian Lorenzo Bernini          (Enea, Il ratto di Proserpina, Apollo e Dafne, e il David) che sembrano          volerci invitare a partecipare alle loro vicende, l’Amor Sacro e          Amor Profano di Tiziano, i capolavori di Caravaggio e la mirabile Principessa          Paolina Borghese, sorella prediletta di Napoleone, ritratta dal Canova          come Venere Vincitrice. Il Cardinale Borghese era famoso soprattutto come          scopritore di nuovi talenti e per i metodi, spesso poco leciti, nell’          ottenere le opere che desiderava. Non esitò infatti a far trafugare          la Deposizione di Raffaello da una chiesa di Perugia e fece imprigionare          il pittore Domenichino che non voleva cedergli un quadro commissionatogli          da un altro cardinale.</p>
<p>Prima di lasciare il parco, si suggerisce di salire                sul <strong>pallone aerostatico fisso più grande del mondo</strong>,                al Galoppatoio di Villa Borghese, nei pressi di Porta Pinciana,                per godere di una vista spettacolare e davvero inedita sulla città.</p>
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		<title>Centrale Montemartini</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:30:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 3]]></category>

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		<description><![CDATA[La Centrale Montemartini rappresenta uno degli esiti          più originali e sorprendenti della coesistenza di antico e moderno          a Roma. Una collezione di statue antiche provenienti dai Musei Capitolini          [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-113" title="96_3_10" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_3_10-300x98.jpg" alt="" width="300" height="98" />La Centrale Montemartini rappresenta uno degli esiti          più originali e sorprendenti della coesistenza di antico e moderno          a Roma. Una collezione di statue antiche provenienti dai Musei Capitolini          allestita nelle sale della prima centrale elettrica pubblica della città,          inaugurata nel 1912, l’unica rimasta in funzione durante il secondo          conflitto mondiale grazie all’ingegnoso stratagemma di innalzarvi          una bandiera della Città del Vaticano. Più di 400 statue          di divinità, eroi e personaggi di rango imperiale popolano le sale          macchine, tra trasformatori e generatori che evocano il rumore delle turbine          in un effetto surreale di grande suggestione. Percorrendo le stanze della          struttura perfettamente restaurata (un riuscito esempio di recupero archeologico          industriale), si percepisce il rapporto dinamico tra i marmi luminosi          e senza tempo delle statue e l’energia moderna evocata dai macchinari,          che sembrano contendersi l’attenzione dello spettatore. Da non perdere          il celebre Togato Barberini, la statua in basanite di Agrippina, la Vittoria          dei Simmaci e le sculture provenienti dal tempio di Apollo Sosiano.</p>
<p align="justify"><strong>Suggerimento per una serata particolare:</strong> uno spettacolo al teatro          stabile all’aperto “Silvano Toti” all’interno di Villa          Borghese, in Piazza Aqua Felix. Realizzato sul modello del Globe Theatre          di Londra, può ospitare fino a 3000 posti a sedere.</p>
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		<title>L’EUR</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:29:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al ritorno dagli Scavi di Ostia si può scendere                ad una delle fermate prima di Porta San Paolo per fare una passeggiata                all’EUR, alla scoperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-110" title="96_3_08" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_3_08-300x84.jpg" alt="" width="300" height="84" />Al ritorno dagli Scavi di Ostia si può scendere                ad una delle fermate prima di Porta San Paolo per fare una passeggiata                all’EUR, alla scoperta del volto più moderno della città.                La zona era destinata in origine ad ospitare l’“Esposizione                Universale di Roma” programmata nel 1942, nel contesto di un                un dibattito – all’epoca- sull’architettura e l’urbanistica                contemporanee. L’Esposizione non venne mai realizzata a causa                dello scoppio del secondo conflitto mondiale e l’EUR venne                completato nel dopoguerra. Concepito nell’ambito di uno sviluppo                della città verso sud, il quartiere fu costruito ex novo                secondo criteri desunti dall’architettura della Roma antica                nei suoi aspetti della monumentalità e della razionalità                degli impianti urbanistici, rintracciabili anche nella classicità                rinascimentale.<br />
Di grande interesse il Palazzo dei Congressi, il Museo della Civiltà                Romana ed il Palazzo della Civiltà Italiana, noto come “Colosseo                quadrato” che, nel rileggere l’architettura classica in                senso astratto, contribuiscono all’atmosfera surreale e metafisica                dell’EUR, percepibile anche negli ampi viali e nei palazzi                ben distanziati tra di loro.</p>
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		<title>Ostia Antica</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno 3]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Scavi di Ostia offrono un’occasione unica per          completare l’immagine della città antica e conoscerne l’aspetto          della vita quotidiana, altrimenti difficile da individuare tra i grandi          monumenti pubblici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-107" title="96_3_03" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_3_03-300x119.jpg" alt="" width="300" height="119" />Gli Scavi di Ostia offrono un’occasione unica per          completare l’immagine della città antica e conoscerne l’aspetto          della vita quotidiana, altrimenti difficile da individuare tra i grandi          monumenti pubblici della capitale.<br />
Fondata intorno al IV sec. a.C., come base difensiva posta tra la costa          e la foce del Tevere, Ostia divenne il porto commerciale di Roma antica          e per questo fu ad essa fortemente legata. Qui transitavano le merci destinate          al sostentamento della capitale ma anche al suo sviluppo urbanistico e          al suo intrattenimento. Grano, olio, vino, marmi pregiati, animali per          il circo, giungevano qui da ogni parte del Mediterraneo e venivano spesso          trasferiti su imbarcazioni più piccole che risalivano il Tevere          trainate da buoi lungo le sponde del fiume, fino al porto di Roma. E’          facile immaginare Ostia come una fiorente cittadina di 60.000 abitanti,          passeggiando tra i resti piuttosto ben conservati del foro, delle terme,          dei templi, ed i quartieri residenziali che dovevano ospitare anche moltissimi          stranieri. Si consiglia la visita del teatro, utilizzato ancora oggi,          e del Piazzale delle Corporazioni, una struttura dotata di 60 o 70 uffici          di rappresentanza delle diverse categorie di artigiani e commercianti          che svolgevano qui i loro traffici.<br />
L’esistenza di Ostia non fu interrotta improvvisamente come accadde          a Pompei; il suo declino coincise con quello di Roma ma fu aggravato dal          graduale insabbiamento del porto e dalle alluvioni che cambiarono il corso          del Tevere favorendo l’insorgere della malaria. Ostia non fu mai          riabitata in maniera significativa, permettendoci così di seguire          le diversi fasi dell’evoluzione di una città antica senza          sovrapposizioni di epoche successive.<br />
La visita è resa ancora più piacevole dallo straordinario          contesto naturale, elemento fondamentale per comprendere il fascino romantico          delle rovine tanto amato dai visitatori dell’Ottocento. La natura          sembra infatti quasi riappropriarsi dello spazio sottrattole dalle opere          dell’uomo, creando un paesaggio che comunica anzitutto il senso dell’ineluttabile          scorrere del tempo. Gli Scavi di Ostia Antica sono facilmente raggiungibili          con il treno per Ostia Lido che parte da Porta San Paolo (fermata Ostia          Antica).</p>
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		<title>Trastevere</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:27:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 2]]></category>

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		<description><![CDATA[La zona di Trastevere è l’ideale per una          passeggiata tra vicoli, piazze e colori che conservano ancora oggi un          carattere autenticamente romano, offrendo un piacevole contrasto con il          [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-104" title="96_2_10" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_2_10-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />La zona di Trastevere è l’ideale per una          passeggiata tra vicoli, piazze e colori che conservano ancora oggi un          carattere autenticamente romano, offrendo un piacevole contrasto con il          solenne splendore di quanto visto durante la mattinata. In antichità          Trastevere – “oltre il Tevere” -fu il primo rione costituito          sulla riva destra del fiume e ospitava artigiani, pescatori, mercanti          e comunità di stranieri legati alle attività del porto vicino.          Era anche noto per le sue splendide ville ed i vasti giardini, i più          importanti dei i quali furono quelli di Giulio Cesare che sembra vi ospitasse          Cleopatra, lasciandoli per testamento al popolo romano. Nel Medioevo,          il quartiere assunse la fisionomia che conserva tuttora nei suoi vicoli          stretti e nelle piazzette che spesso sfuggono alla razionalità          di un disegno urbanistico unitario e sembrano essersi adattati a tracciati          e a strutture preesistenti. Da non perdere l’antica basilica di Santa          Maria in Trastevere con i mosaici duecenteschi di Pietro Cavallini e di          Santa Cecilia, con la toccante statua della patrona della musica opera          di Stefano Maderno. Per trovare anche in Trastevere i fasti del Rinascimento          romano si consiglia una visita alla Farnesina, la villa suburbana del          ricco banchiere Agostino Chigi, che conserva affreschi di Raffaello, Baldassarre          Peruzzi e Sebastiano del Piombo.</p>
<p align="justify">Trastevere offre una grande varietà di ristoranti          e locali in cui fermarsi per passare un’allegra serata.</p>
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		<title>Castel Sant’Angelo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:26:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Percorrendo Via della Conciliazione si giunge a Castel          Sant’Angelo, la fortezza dei papi edificata nel Medioevo sui resti          della tomba dell’imperatore Adriano (II sec.d.C). La sua struttura          è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-101" title="96_2_08" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_2_08-300x104.jpg" alt="" width="300" height="104" />Percorrendo Via della Conciliazione si giunge a Castel          Sant’Angelo, la fortezza dei papi edificata nel Medioevo sui resti          della tomba dell’imperatore Adriano (II sec.d.C). La sua struttura          è un esempio della continuità tra passato e presente del          tessuto urbano di Roma in cui edifici antichi vengono riutilizzati e modificati          per assolvere a nuove funzioni, e mantenere così un ruolo attivo          nella storia della città. La collocazione del mausoleo dell’imperatore          sulla sponda destra del Tevere in prossimità del Vaticano, ne determinò          l’utilizzo come bastione difensivo, collegato con i palazzi dei papi          tramite un passaggio sopraelevato (il cosiddetto “Passetto”)          e dotato di un fossato che lo circondava, di ponti levatoi e di cannoni.          In passato, il castello era celebre per le sue terribili prigioni, descritte          da Benvenuto Cellini che ne fuggì in modo avventuroso; fu anche          luogo di esecuzioni, come ricorda l’opera lirica Tosca che vede proprio          qui la sua tragica conclusione. Percorrere le 58 sale del museo di Castel          Sant’Angelo permette di esplorare i suoi 1800 anni di storia, e le          sue terrazze offrono viste straordinarie sulla città.<br />
Da non perdere il Ponte degli Angeli, con le statue della scuola del Bernini          che in passato annunciavano ai pellegrini, in viaggio verso la tomba di          San Pietro, che la meta era vicina.</p>
<p>Si consiglia di raggiungere Trastevere con il battello                del servizio di navigazione sul Tevere e di scendere all’Isola                Tiberina. Sarà così possibile evocare il ruolo, un                tempo fondamentale, del fiume nella vita della città, quando                palazzi e giardini si affacciavano direttamente sulle sue sponde,                occupate anche da porti, mulini ad acqua e piattaforme per la pesca.                Le terribili alluvioni che inondavano i quartieri vicini portarono                alla costruzione degli odierni muraglioni che, dagli anni 70 del                1800, hanno profondamente modificato il volto del fiume ed il suo                legame con la città.</p>
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		<title>Città del Vaticano</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno 2]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-97" title="96_2_01" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_2_01-300x104.jpg" alt="" width="300" height="104" />La Città del Vaticano, Stato indipendente dal          1929 (Patti Lateranensi), sorge sul luogo del martirio e della sepoltura          di San Pietro. Il primo imperatore cristiano Costantino vi edificò          una splendida basilica nel IV sec. d.C. la quale fu successivamente distrutta          e ricostruita nel corso di quasi 120 anni (dal 1506 alla consacrazione          nel 1614). Al progetto per la nuova chiesa, la più grande del mondo          con i suoi 22.000 mq di superficie complessiva, parteciparono i più          grandi architetti dell’epoca, tra i quali Bramante, Michelangelo          e Maderno. La basilica di San Pietro offre una delle esperienze di spazio          architettonico più impressionanti che si possano compiere. Nessuna          fotografia può rendere l’impatto sul visitatore della vastità          dell’edificio, dello splendore delle decorazioni e delle opere d’arte          che contiene. L’alternanza in fase costruttiva tra pianta a croce          greca e a croce latina, e la scelta definitiva di quest’ultima, fa          sì che occorra procedere per un buon tratto nella navata centrale          prima di vedere la splendida cupola di Michelangelo (alta 136 metri e          con un diametro di 42 metri). Tra i tesori di San Pietro, la celebre Pietà          dello stesso Michelangelo, unica opera firmata dall’artista che la          realizzò all’età di 24 anni utilizzando un unico blocco          di marmo, il baldacchino che sormonta l’altare maggiore, vero fulcro          visivo creato dal Bernini con il bronzo preso dal Pantheon e la statua          bronzea di San Pietro di Arnolfo di Cambio. Sorprende la quasi totale          mancanza di opere pittoriche, sostituite dai mosaici della Scuola Vaticana.<br />
Piazza San Pietro, che segna il confine con l’Italia e può          contenere 300.000 persone, accoglie il visitatore con l’abbraccio          del colonnato progettato dal Bernini, ed è il luogo di importanti          cerimonie legate al rapporto diretto del papa con la gente.</p>
<p>I Musei Vaticani e le loro immense ricchezze artistiche,                frutto di secoli di collezionismo e commissioni papali, offrono                una straordinaria esperienza in cui la rilevanza delle opere esposte                viene amplificata dallo splendore delle strutture che le contengono,                e che spesso costituiscono il vero scopo della visita. Non si attraversano                ambienti pensati per permettere ai tantissimi fruitori moderni di                vedere una collezione di manufatti artistici nel modo più                funzionale, ma si percorrono le gallerie e le stanze di palazzi                papali, un tempo destinati a pochi eletti. I Musei offrono anche                una grande varietà di collezioni che includono l’arte                antica greca e romana, di cui il Vaticano possiede la più                grande collezione al mondo, l’arte egizia, etrusca e, naturalmente,                i grandi capolavori dell’arte rinascimentale con gli affreschi                delle Stanze di Raffaello e della Cappella Sistina. E’ qui                che si comprende come venire a Roma significhi spesso ricordare                ciò che si conosce da sempre più che scoprire per                la prima volta cose nuove. Immagini fortemente caratterizzanti della                cultura artistica occidentale, che tutti portano con sé,                si ritrovano qui. Il restauro della Cappella Sistina, durato vent’anni,                le ha restituito la brillantezza dei colori originali e permette                di godere pienamente, ed in dettaglio, degli episodi biblici sulla                volta, e del Giudizio Universale di Michelangelo, con le sue quasi                400 figure colte nel momento più drammatico della storia                dell’umanità. La Cappella contiene anche i celebri affreschi                quattrocenteschi, opera, tra gli altri, di Botticelli, Perugino                e Ghirlandaio.</p>
<p>Per evitare le lunghe file, si consiglia di controllare          gli orari di visita e, qualora fosse possibile, di programmare la visita          dopo le 12:00, quando i Musei sono meno affollati.</p>
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		<title>Piazza di Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Epicentro della zona più elegante ed esclusiva          del centro storico, Piazza di Spagna è sempre stata un luogo d’incontro          non solo per i romani, ma anche per i visitatori e gli artisti stranieri     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-94" title="96_1_19" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_19.jpg" alt="" width="205" height="119" />Epicentro della zona più elegante ed esclusiva          del centro storico, Piazza di Spagna è sempre stata un luogo d’incontro          non solo per i romani, ma anche per i visitatori e gli artisti stranieri          che in passato alloggiavano nei moltissimi alberghi e locande delle strade          vicine. La famosa scalinata, progettata nel 1700 da Francesco De Sanctis,          risolse in maniera efficiente e scenografica l’annosa questione del          collegamento tra la piazza, per lungo tempo controllata dagli Spagnoli          che vi avevano la loro ambasciata, e la “zona francese” in cima          alla collina che comprendeva la rinascimentale Chiesa della Trinità          dei Monti. I suoi 138 gradini, movimentati da terrazze e tratti curvi          creano l’effetto di una cascata che sembra precipitare nella piazza          sottostante. In primavera viene abbellita da coloratissime azalee ed è          lo sfondo di una famosa sfilata di moda. La Fontana della Barcaccia è          opera di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo e raffigura una barca semisommersa          posta in una vasca bassa, ingegnosa soluzione al problema della scarsa          pressione dell’acquedotto che la alimenta e che non permetteva alti          getti o spruzzi d’acqua.<br />
Dalla piazza partono a raggiera le strade che ospitano le più importanti          griffes della moda internazionale, tra le quali spicca Via Condotti, una          delle più eleganti del mondo.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio si può fare un <strong>giro panoramico</strong> sull’autobus a due piani della linea <strong>Atac 110</strong> che si ferma          in molti punti del centro, un modo piacevole per appropriarsi dell’essenza          dell’eternità di Roma: la continuità storica tra passato          e presente in uno spazio urbano nel quale monumenti ed edifici costruiti          in epoche storiche diverse coesistono e vivono l’uno accanto all’altro.</p>
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