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	<title>a Roma &#124; Leonardi Hotel Roma &#187; Giorno 1</title>
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	<description>Eventi a Roma</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 10:34:06 +0000</pubDate>
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		<title>Piazza di Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:24:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Epicentro della zona più elegante ed esclusiva          del centro storico, Piazza di Spagna è sempre stata un luogo d’incontro          non solo per i romani, ma anche per i visitatori e gli artisti stranieri     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-94" title="96_1_19" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_19.jpg" alt="" width="205" height="119" />Epicentro della zona più elegante ed esclusiva          del centro storico, Piazza di Spagna è sempre stata un luogo d’incontro          non solo per i romani, ma anche per i visitatori e gli artisti stranieri          che in passato alloggiavano nei moltissimi alberghi e locande delle strade          vicine. La famosa scalinata, progettata nel 1700 da Francesco De Sanctis,          risolse in maniera efficiente e scenografica l’annosa questione del          collegamento tra la piazza, per lungo tempo controllata dagli Spagnoli          che vi avevano la loro ambasciata, e la “zona francese” in cima          alla collina che comprendeva la rinascimentale Chiesa della Trinità          dei Monti. I suoi 138 gradini, movimentati da terrazze e tratti curvi          creano l’effetto di una cascata che sembra precipitare nella piazza          sottostante. In primavera viene abbellita da coloratissime azalee ed è          lo sfondo di una famosa sfilata di moda. La Fontana della Barcaccia è          opera di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo e raffigura una barca semisommersa          posta in una vasca bassa, ingegnosa soluzione al problema della scarsa          pressione dell’acquedotto che la alimenta e che non permetteva alti          getti o spruzzi d’acqua.<br />
Dalla piazza partono a raggiera le strade che ospitano le più importanti          griffes della moda internazionale, tra le quali spicca Via Condotti, una          delle più eleganti del mondo.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio si può fare un <strong>giro panoramico</strong> sull’autobus a due piani della linea <strong>Atac 110</strong> che si ferma          in molti punti del centro, un modo piacevole per appropriarsi dell’essenza          dell’eternità di Roma: la continuità storica tra passato          e presente in uno spazio urbano nel quale monumenti ed edifici costruiti          in epoche storiche diverse coesistono e vivono l’uno accanto all’altro.</p>
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		<title>Fontana di Trevi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[L’effetto spettacolare della Fontana di Trevi                non si scopre gradualmente, nessuna delle strade che vi conducono                è infatti in asse con la fontana stessa. E’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-91" title="96_1_17" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_17.jpg" alt="" width="193" height="253" />L’effetto spettacolare della Fontana di Trevi                non si scopre gradualmente, nessuna delle strade che vi conducono                è infatti in asse con la fontana stessa. E’ il rumore                dell’acqua a suggerirne la vicinanza, ma poi ci si arriva all’improvviso,                ed è come se un sipario venisse sollevato davanti ai nostri                occhi con un effetto di sorpresa che non stanca mai. Progettata                nel XVIII secolo dall’architetto Nicola Salvi e realizzata                nel corso di trent’anni, la Fontana è una celebrazione                dell’acqua come simbolo di vita, benessere e cambiamento. La                sua collocazione indica il termine del percorso dell’antico                acquedotto dell’Acqua Vergine (19a.C) la cui storia viene raccontata                sui rilievi posti sulla parte superiore della facciata. Il fascino                della Fontana di Trevi è amplificato dal contrasto tra le                sue notevoli dimensioni e la piccola piazza che la contiene e sembra                quasi comprimerla, e dalla sua collocazione sul lato di un edificio                che non consente di girarvi attorno come accade normalmente. La                personificazione di Oceano al centro della fontana sembra emergere                dall’acqua su un carro trainato da cavalli marini e tritoni,                tra scogli in cui sono raffigurate trenta diverse varietà                di piante, in una combinazione unica di scultura, architettura e                natura che permette di immaginare il palazzo fondersi con la roccia                e l’acqua scrosciante. Non dimenticate di lanciare la celebre                moneta per assicurare il vostro ritorno nella città eterna…                Per rispettare la “procedura corretta” occorre posizionarsi                con le spalle alla fontana e lanciare la moneta con la mano destra                dietro la spalla sinistra.</p>
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		<title>Piazza Navona</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:53:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Piazza Navona, una delle piazze più scenografiche          di Roma barocca, è una splendida esemplificazione di come il volto          più antico della città si possa spesso rintracciare nei          luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-88" title="96_1_14" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_14.jpg" alt="" width="205" height="189" />Piazza Navona, una delle piazze più scenografiche          di Roma barocca, è una splendida esemplificazione di come il volto          più antico della città si possa spesso rintracciare nei          luoghi più frequentati dalla sua vita contemporanea. La forma allungata          della piazza ricalca infatti la struttura dello stadio di Domiziano, risalente          al I sec.d. C. e destinato alle competizioni sportive ed i cui resti sono          ancora visibili al di sotto dell’attuale piano stradale in Piazza          di Tor Sanguigna.<br />
La piazza assunse la sua fisionomia attuale in epoca barocca con la Fontana          dei Quattro Fiumi del Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone          e Palazzo Pamphilj alle quali collaborò il suo “rivale”          Borromini”. I giganti della Fontana al centro della piazza, inaugurata          nel 1651, rappresentano i quattro fiumi maggiori dei continenti conosciuti          all’epoca: il Rio de la Plata, il Danubio, il Gange ed il Nilo, famoso          per il volto coperto che indicava il mistero sulle sue origini (poiché          la sua fonte non era ancora stata scoperta). La raffigurazione di piante          ed animali, insieme al movimento e allo scroscio dell’acqua, sembrano          infondere vita al travertino della fontana, sormontata da uno dei tredici          obelischi egizi presenti a Roma, e decorata con lo stemma del papa Pamphilj.          La cavità al centro della struttura è una trovata geniale          che permette allo spettatore di attraversare la fontana con lo sguardo          e percepire l’intera estensione della piazza.<br />
In passato Piazza Navona era un luogo di mercato e di feste durante le          quali veniva parzialmente allagata per le sfilate dei carri delle famiglie          aristocratiche ed è ancora oggi animata dal mercatino natalizio,          da artisti di strada e dai caffè sempre pieni che la circondano.          Seduti sul bordo di una fontana si comprende come uno dei motivi per cui          Roma ci conquista è la continuità e l’identità          tra lo spazio dell’arte e della storia ed il nostro spazio individuale.          Non occorre ammirare da lontano; al contrario, sembra che la città          ci inviti a conoscerla da vicino, a sentirla davvero nostra.</p>
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		<title>Il Pantheon</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:52:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei capolavori più impressionanti dell’architettura                di tutti tempi, il Pantheon, venne edificato dall’imperatore                Adriano nel II secolo d.C. come tempio dedicato a tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-85" title="96_1_12" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_12.jpg" alt="" width="193" height="289" />Uno dei capolavori più impressionanti dell’architettura                di tutti tempi, il Pantheon, venne edificato dall’imperatore                Adriano nel II secolo d.C. come tempio dedicato a tutti gli dei.                Nel 608 l’imperatore d’oriente Foca ne fece dono a papa                Bonifacio IV che lo trasformò in chiesa dedicata alla Madonna                e a tutti i martiri, facendo sì che giungesse fino a noi                come la struttura meglio conservata dell’antichità.                Il livello del terreno, all’epoca della sua costruzione, era                più basso ed il portico era preceduto da alcuni gradini.                Non cessa mai di stupire il modo in cui attraverso i secoli la città                sia cresciuta intorno al Pantheon, incorporandolo e mantenendolo                al centro della propria esistenza. Darsi appuntamento qui, davanti                ad un monumento costruito 1800 anni fa, è naturale per i                romani ed i visitatori e permette di percepire con la stessa naturalezza                la presenza delle tante generazioni che prima di noi si sono incontrate                qui. Dall’esterno, con il suo portico di colonne monolitiche                di granito, il Pantheon sembra quasi la facciata di un tempio greco,                eppure il suo interno, con la rotonda e l’immensa cupola di                calcestruzzo rappresenta alla perfezione lo spazio architettonico                romano. L’imperatore Adriano amava la cultura greca e identificava                Roma come sua erede, e qui sembra indicare un percorso intellettuale                in cui si giunge a Roma passando per la Grecia. L’interno è                concepito come una sfera posta in un cilindro, il diametro e l’altezza                della cupola, la più grande mai realizzata in calcestruzzo                fino all’era moderna, si equivalgono, misurando entrambe 43,30m.                L’oculo alla sommità, unica fonte di luce, è                aperto e i piccoli fori al centro del pavimento indicano che quando                piove l’acqua arriva fino a qui. Il Pantheon è anche                il mausoleo dei Savoia e contiene la tomba di Raffaello.</p>
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		<title>Piazza del Campidoglio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:46:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Antica sede del più importante tempio del culto          di Stato e simbolo di Roma “caput mundi”, il Campidoglio ha          sempre mantenuto la sua rilevanza nella vita della città come centro        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-82" title="96_1_10" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_10-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" />Antica sede del più importante tempio del culto          di Stato e simbolo di Roma “caput mundi”, il Campidoglio ha          sempre mantenuto la sua rilevanza nella vita della città come centro          dell’istituzione comunale dal XII secolo e con gli annessi Musei          Capitolini, i più antichi del mondo. La piazza, considerata una          delle più eleganti d’Europa, fu progettata da Michelangelo          il quale ideò la splendida cordonata d’accesso, nuove facciate          per gli edifici preesistenti (il Palazzo Senatorio al centro e il Palazzo          dei Conservatori a destra), aggiunse il Palazzo Nuovo sulla sinistra,          e le diede la forma trapezoidale che infonde al visitatore un piacevole          senso di armonia ed equilibrio. L’orientamento della piazza aiuta          a comprendere l’evoluzione della città che all’epoca          volgeva già le spalle alle vestigia di Roma antica, luogo del passato,          cioè di un momento storico concluso, per guardare alla nuova sede          del potere e del governo del tempo, il Vaticano.</p>
<p>L’originale della statua bronzea di Marco                Aurelio, di cui la copia è visibile al centro della piazza,                è conservato nei Musei e sfuggì alla distruzione in                epoche più tarde solo perché il personaggio a cavallo                venne identificato con Costantino, il primo imperatore cristiano.</p>
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		<title>Il Foro Romano</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:44:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorno 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Foro Romano è la più importante                zona archeologica della città, il luogo ideale per scoprire                il “senso storico” che, come dice il grande scrittore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-79" title="96_1_04" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_04.jpg" alt="" width="193" height="194" />Il Foro Romano è la più importante                zona archeologica della città, il luogo ideale per scoprire                il “senso storico” che, come dice il grande scrittore                T.S. Eliot, significa sentire la presenza degli uomini del passato                come se fossero nostri contemporanei. Il Foro era il centro della                vita pubblica della città, sorse dopo la bonifica della valle                paludosa che si estendeva tra il Palatino e il Campidoglio nel VII                sec. a.C. e l’ultimo monumento – la colonna commemorativa                dell’imperatore Foca - vi fu eretto nel VII sec.d.C., esattamente                1200 anni dopo.<br />
Era qui che si concentravano le attività politiche, religiose                e commerciali della Roma antica. Occorre mettere in moto l’immaginazione                per vederlo come doveva apparire allora, colmo di costruzioni e                persone provenienti da ogni parte dell’impero e che, come noi                oggi, volevano visitare il simbolo dell’incredibile avventura                che aveva condotto dei pastori a diventare padroni del mondo. I                Romani attribuivano alle loro costruzioni un’importante funzione                di comunicazione propagandistica, mirando ad un effetto di meraviglia,                misto a timore. Basiliche per gli incontri d’affari e per l’amministrazione                della giustizia; la Curia, sede del Senato; templi, archi trionfali,                monumenti e statue. La zona era attraversata dalla Via Sacra lungo                la quale passavano le processioni religiose e le parate trionfali.                Con il volgere del tempo, furono costruiti dal lato opposto i Fori                Imperiali, sia per sopperire alle maggiori esigenze di spazio, dovute                all’aumento della popolazione, sia per solennizzare ancora                di più la maestà dell’Impero. Nelle epoche successive,                subentrata la decadenza, l’area abbandonata venne usata come                cava di materiali per l’edilizia e, quando nel XVIII cominciarono                i primi scavi archeologici, i suoi monumenti, in gran parte sepolti,                erano usati come “campo vaccino” da mandrie e greggi.</p>
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		<title>Colosseo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:43:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Meraviglia architettonica dell’antichità          e simbolo della città eterna in tutto il mondo, l’Anfiteatro          Flavio è la più grande struttura per gli spettacoli con          gladiatori e belve feroci mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-76" title="96_1_03" src="http://www.leonardihotels.com/roma/wp-content/uploads/96_1_03-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" />Meraviglia architettonica dell’antichità          e simbolo della città eterna in tutto il mondo, l’Anfiteatro          Flavio è la più grande struttura per gli spettacoli con          gladiatori e belve feroci mai costruito dai romani. Realizzato in 8 anni          (72-80 d.C.) dalla dinastia dei Flavi sul luogo occupato dal lago artificiale          della Domus Aurea di Nerone, utilizzando 100.000 mc di travertino e 300          tonnellate di ferro, il Colosseo venne inaugurato con 100 giorni di giochi.          I 60.000 spettatori che era in grado di contenere entravano attraverso          gli 80 archi numerati al livello della strada e, dopo avervi trascorso          l’intera giornata, ne uscivano in appena 20 minuti. Il programma          offriva cacce alle belve al mattino, esecuzioni di condannati a mezzogiorno          e combattimenti con i gladiatori nel pomeriggio e, nelle giornate calde,          il pubblico veniva riparato dal sole con una copertura composta da 240          vele manovrate da marinai della flotta imperiale. La zona sotterranea,          al centro dell’arena, era destinata alle gabbie per gli animali e          all’attrezzatura, ed era dotata di una copertura di assi di legno          con sopra uno strato di sabbia. Percorrendo i corridoi del Colosseo oggi          non si può fare a meno di coglierne il fascino ambiguo e quasi          paradossale, in quanto, da un lato, rappresenta il meglio della civiltà          romana con la maestosità della sua architettura, e, dall’altro,          esprime il suo lato più oscuro nella crudeltà degli spettacoli          ai quali era destinato.<br />
Nel Medioevo il Colosseo venne trasformato in fortezza e successivamente          utilizzato come cava di materiali da costruzione. Le grappe metalliche          che univano i blocchi di travertino vennero rimosse, lasciando i buchi          facilmente riconoscibili in tutta la sua struttura.</p>
<p align="justify"><strong>Suggerimento:</strong> per evitare lunghe file all’ingresso,          si consiglia di acquistare i biglietti presso i punti vendita del Palatino          in Via di San Gregorio o vicino all’Arco di Tito.</p>
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